E Commerce Il Commercio Elettronico

Commercio elettronico

Recentemente ha avuto enorme diffusione l’opportunità per i venditori di utilizzare un nuovo mezzo per commercializzare i propri prodotti, l' e-commerce , ovvero "commercio elettronico". Si tratta di un metodo di scambio, che spesso si sostituisce a quelli tradizionali.
Con il commercio elettronico si stabilisce un contatto diretto e immediato tra acquirenti e venditori, eliminando del tutto le distanze geografiche e, soprattutto, la necessità di ricorrere a una forma di intermediazione commerciale.

L'espressione commercio elettronico, o e-commerce, può indicare diverse cose:
• Si può riferire all'insieme delle transazioni commerciali tra produttore e consumatore , realizzate tramite Internet;

• Si può intendere il commercio elettronico come l'insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali.

• un'ulteriore definizione descrive il commercio elettronico come l'insieme della comunicazione e della gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche con sistemi automatizzati di raccolta dati.

Evoluzione del termine
Il significato del termine "commercio elettronico" è mutato col passare del tempo. All'inizio indicava il supporto alle transazioni commerciali in forma elettronica, generalmente ricorrendo a una tecnologia denominata Electronic Data Interchange, introdotta alla fine degli anni settanta, per inviare documenti commerciali come ordini d'acquisto o fatture in formato elettronico.
In seguito vennero aggiunte delle funzioni che possono venire denominate in modo più accurato come "e-commerce" l'acquisto di beni e servizi attraverso internet, ricorrendo a server sicuri (caratterizzati dall'indirizzo HTTPS, un apposito protocollo che crittografa i dati sensibili dei clienti, allo scopo di tutelare il consumatore), con modalità di pagamento in linea, come le autorizzazioni per il pagamento con carta di credito.

Modalità di acquisto
Per acquistare si entra in un sito commerciale (Amazon, ebay…), si sceglie il prodotto o servizio desiderato, si compila l’ordine e, cliccando sul tasto di conferma, si invia la propria richiesta di acquisto. Il pagamento, nella maggior parte dei casi, avviene anch’esso in rete (o tramite bonifico o contrassegno): indicando il numero e la data di emissione/scadenza della propria carta di credito si abilita il fornitore ad addebitare sul proprio conto il prezzo della merce acquistata. In base al tipo di spedizione scelta, la merce viene recapitata nel luogo indicato dal consumatore entro determinati giorni.

Le statistiche evidenziano che il valore economico dell’eCommerce è aumentato in maniera esponenziale nel tempo. Basti pensare che nel 2007 il suo valore stimato raggiungeva quasi i 5 miliardi di euro, vi erano stati 27 milioni di trattative a buon termine e aveva chiuso l’anno con una crescita del 42%. Due anni dopo il valore era raddoppiato, favorendo soprattutto il gioco d’azzardo e attività turistiche. Nel 2015 invece è stato stimato che nel lustro 2010/2015 il commercio virtuale ha creato ben 700.000 posti di lavoro, dei quali il 10% sono esperti nella protezione dei dati e che complessivamente il suo fatturato rappresenta il 6,6% del PIL italiano.
Pro & Contro
PRO:
-possibilità di poter effettuare gli acquisti 24/7, senza necessariamente muoversi dalla propria stanza;
-evitare lunghe file e code o altri inconvenienti tipici nei negozi “reali”;
-buona probabilità di comprare ad un prezzo inferiore rispetto ai negozi;
-poter comodamente comparare varie offerte (soprattutto nel campo delle assicurazioni) e scegliere la più adatta con pochi click;
-è possibile che si possa richiedere il rimborso se insoddisfatti;
CONTRO:
-possibilità di truffa elevata se non ci si affida a società famose e affidabili;
-il cliente non conosce direttamente il venditore e non vede la merce di scambio, quindi può solo fidarsi degli annunci, che spesso invogliano l’acquisto senza essere del tutto onesti, e può rischiare di ricevere qualcosa di indesiderato;
-il cliente deve confrontarsi con altri tipi di leggi se acquista all’estero, e quindi essere cosciente di quello che sta per fare;
Esempi famosi
-eBay: il famoso sito è nato nel 1995 e sbarcato in Italia nel 2001, permette agli utenti di trovare qualsiasi cosa loro desiderino tramite varie aste, create da altri utenti che si vogliono liberare dei più vari oggetti. Ad oggi la società ha un fatturato di circa 15 miliardi e ha creato 31.000 posti di lavoro;
-Amazon: nata come libreria digitale, Amazon ha ampliato il proprio brand includendo anche oggetti di natura informatica, elettronica e casalinga. Fattura quasi 100 miliardi di dollari e ha ben 150.000 dipendenti sotto contratto e fa della sua velocità di spedizione la sua forza. Nessun sito infatti spedisce cosi velocemente gli oggetti come Amazon, che concede anche il rimborso pieno se l’oggetto all’arrivo è malformato o non è quello richiesto;
-PayPal; PayPal è quello che potremmo definire una banca online, creata per facilitare le transazioni economiche da un cliente a un venditore tramite un fondo a costo 0 e senza vincoli. PayPal guadagna da una piccola percentuale applicata a ogni scambio di denaro e per aumentare i profitti ha deciso di staccarsi dal gruppo eBay nel luglio del 2005, avendo anche una propria quotazione in borsa.

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