Il Sistema Informatico

IL SISTEMA INFORMATICO
Le informazioni di un’organizzazione devono essere inizialmente interpretate e trasformate in dati per poter essere trattate automaticamente con gli elaboratori elettronici. Il termine sistema informatico o sistema di elaborazione dati indica un sistema meccanografico, un computer o un insieme di più computer, apparati o sottosistemi elettronici (server, database, supercomputer, switch, router, modem, terminali), tra loro interconnessi in rete, in un'architettura di base tipica client-server.
Composto da hardware e software con un'architettura che varia a seconda delle esigenze e della sua progettazione, un sistema informatico, attraverso opportune applicazioni (es. applicazioni web), elabora dati e informazioni per restituire altri dati ed informazioni utili. Il personal computer è un esempio di sistema informatico relativamente semplice. Tipici invece sono i sistemi informatici aziendali per i propri servizi di business e logistici interni ed esterni. La rete Internet è invece un esempio di sistema informatico molto più complesso, ampiamente distribuito.
Il sistema informatico è quella parte del sistema informativo realizzata con tecnologie informatiche: le informazioni vengono raccolte, elaborate, archiviate, scambiate attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e si occupa di raccogliere, elaborare, archiviare e comunicare le informazioni mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche della comunicazione (TIC).
Dai primi anni del ‘60 cominciò a farsi strada il concetto di dispositivo virtuale.
C’era il bisogno di avere una strumentazione idonea a migliorare l’efficienza e la produttività di quei processi operativi che hanno grandi quantità di dati (fatture, paghe e contabilità).
I vantaggi di questo sistema riguardavano soprattutto la correttezza dei risultati, la diminuzione dei costi e la maggiore produttività dei vari settori, purtroppo questo sistema conteneva anche svantaggi, i quali riguardavano la poca possibilità di unire dati settoriali e la duplicazioni dei dati all’integrazione dei dati comuni in diversi settori.
Negli anni ‘70 furono già disponibili nuovi strumenti informatici. Si realizzò un cambiamento epocale: i computer non lavoravano più a lotti di informazioni ma erano interattivi; non eseguivano più un solo programma ma molti; erano anche in grado, da poco, di comunicare tra loro attraverso reti come ARPAnet. I dati venivano trattati globalmente con lo scopo di far utilizzare l’informazione a ciascuna attività del sistema informativo. I primi utenti erano principalmente società, centri di calcolo e professori delle università. Si passò da sistemi informatici settoriali a sistemi informatici per l’organizzazione.
Negli anni ‘80 nacque il personal computer. I primi modelli erano dotati di sistemi operativi monoutente con accesso interattivo e supporto al time-sharing. In seguito ci fu l’aumento della velocità di elaborazione dei calcolatori e si affermarono le memorie ottiche che consentirono l’archiviazione e l’elaborazione delle varie forme (dato, testo, suono, immagine, documento, disegno ecc.)
Negli anni 2000 si deve tener conto della globalizzazione, della trasformazione delle imprese e della trasformazione dell’economia. In questi anni sono stati immessi sul mercato vari sistemi di elaborazione di differenti dimensioni e performance a costi contenuti.

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