Le Tre Classificazioni Di Un Azienda

IL SISTEMA AZIENDA: TRE CLASSIFICAZIONI

Prima classificazione
Il profitto rappresenta il fine dell’impresa. Tale espressione è utilizzata per intendere il reddito che l’imprenditore percepisce per la sua attività di organizzazione e gestione dell’impresa. Proprio in base al loro fine, le aziende possono essere distinte in:
• Aziende di erogazione
• Aziende di produzione
Le aziende di erogazione non hanno come fine il conseguimento di un lucro, bensì il diretto soddisfacimento dei bisogni dei propri membri. Infatti, il termine “erogazione”, viene da “erogare”, ovvero spendere, distribuire. Sono aziende di erogazione lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, ma anche la famiglia, le associazioni, le corporazioni, le fondazioni. Le aziende di erogazione sono sempre dette “aziende”: l’espressione “impresa” non è mai applicata nei loro confronti.
Le aziende di erogazione possono essere:
• Aziende di consumo come le famiglie, i circoli ricreativi e sportivi, i club….; si tratta di aziende che hanno come scopo il soddisfacimento dei bisogni delle persone che ne fanno parte.
• Aziende di erogazione come quelle di assistenza, beneficenza, ricerca…; sono aziende che hanno come scopo il soddisfacimento dei bisogni di persone esterne (le aziende non profit).
Le aziende di produzione sono contraddistinte dal fine del lucro, hanno cioè come scopo il conseguimento di un profitto. Questo scopo è realizzato attuando un processo produttivo per il mercato, ovvero un processo che implica un’attività di scambio con il mercato. Le aziende di produzione sono chiamate indifferentemente “aziende” o “imprese”.
Le aziende di produzione possono essere:
• Aziende di produzione diretta, se attuano processi di trasformazione di materie prime e altri fattori produttivi in prodotti finiti o servizi. Sono aziende di produzione diretta le imprese industriali, siderurgiche, alimentari, manifatturiere, le imprese che producono servizi( trasporti, telefonia, energia elettrica, ecc.);
• Aziende di produzione indiretta, se attuano una funzione di distribuzione e di trasferimento dei beni nel tempo e nello spazio, senza far subire agli stessi modificazioni materiali (le imprese mercantili, che commerciano all’ingrosso e al minuto, svolgono un attività di intermediazione negli scambi, le aziende bancarie, quelle di trasporto ecc.).

Seconda classificazione
Una seconda modalità di classificazione del sistema aziendale è quella che considera la natura del soggetto giuridico. Distinguiamo allora:
• Aziende private, che hanno come soggetto giuridico una persona fisica oppure una persona giuridica con fini privati (sono tali alcune aziende di erogazione o consumo, associazioni sportive, ricreative, culturali e la maggior parte delle aziende di produzione);
• Aziende pubbliche, che hanno come soggetto giuridico un ente pubblico che persegue gli interessi della collettività (sono tali lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni). Per esempio, lo Stato controlla la gestione delle scuole, mentre per gli ospedali la competenza è delle Regioni, ma queste aziende pubbliche non hanno scopo di lucro e non sono quindi società commerciali.

Terza classificazione
Una terza modalità di classificazione può essere basata sul settore di attività e possiamo avere le tre tipologie di aziende descritte di seguito.
• Aziende del settore primario; il settore primario raggruppa l’insieme delle attività la cui finalità consiste in uno sfruttamento delle risorse naturali: agricoltura, pesca, foreste ecc.
• Aziende del settore secondario; il settore secondario raggruppa l’insieme delle attività che consistono in una trasformazione più o meno complessa dei prodotti materiali. Fanno parte del settore secondario le aziende artigiane e industriali.
• Aziende del settore terziario; il settore terziario raggruppa l’insieme delle attività che hanno per oggetto la fornitura di servizi immateriali e comprende imprese commerciali e di servizi. Tra le aziende di questo settore, negli ultimi anni vengono individuate come quarto settore quelle che operano nel campo dell’informatica e della comunicazione.

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