Rappresentazione Di Suoni

Nei primi 30-40 anni di sviluppo dell'informatica, la stragrande maggioranza delle applicazioni, quali elaboratori di testo e fogli elettronici, era basata su testo e limitata alla manipolazione di caratteri, parole e numeri. Nell'ultima decade, invece, suoni, immagini e più recentemente video hanno costituito una forma di rappresentazione importante quanto quella di testi e numeri, a causa della rapida crescita del Web, della diffusione della musica codificata in digitale, della fotografia digitale e della disponibilità pressoché universale di CD digitali e film in DVD.
Il suono è un informazione di tipo analogico, diversamente dal formato digitale utilizzato per rappresentare testo e numeri. In una rappresentazione digitale, i valori di un dato oggetto sono trattati da un insieme finito, come lettere o da un sottoinsieme di interi. In una rappresentazione analogica, gli oggetti possono assumere qualsiasi valore. Nel caso del suono, per esempio, una nota è una forma d'onda sinusoidale continua che varia in modo periodico regolare nel tempo. I suoni complessi, come la musica sinfonica, sono costituiti da molteplici forme d'onda sovrapposte.
L'ampiezza dell'onda, ovvero l'intervallo compreso tra i valori massimo e minimo che essa può assumere, è una misura della sua intensità sonora:maggiore è l'ampiezza, più forte è il suono.
Il periodo dell'onda, indicato come T, è il tempo necessario all'onda stessa per completare un ciclo.
La frequenza f è il numero totale di cicli per l'unita di tempo, misurata in cicli al secondo, o hertz (f= 1/T). La frequenza determina l'altezza del suono. Più alta la frequenza, più alta la nota percepita. L'orecchio umano è generalmente in grado di percepire i suoni con frequenza nell'intervallo tra 20 e 20000 Hz.
Per memorizzare in un computer una forma d'onda, il segnale analogico deve prima essere digitalizzato, ossia convertito in rappresentazione digitale. Per fare ciò è possibile utilizzare la tecnica nota come campionamento. A intervalli fissi, l'entità del segnale ovvero il valore da questo assunto rispetto al valore zero di riferimento, viene misurata e memorizzata come valore intero.
L'onda viene così rappresentata in forma digitale nel computer come sequenza di valori numerici campionati.
Ciascun campione così ottenuto deve quindi essere convertito in un valore numerico, intero o reale. Per far questo si procede con un processo chiamato quantizzazione, che consiste, in modo semplificato, nello stabilire il numero di bit che si intendo assegnare ai campioni e il tipo di rappresentazione del dato, se intero o reale. Nel caso di numeri interi, il segnale ora può essere memorizzato nel computer come serie di valori interi, dove ciascun valore numerico è codificato in binario. Questi valori vengono inviati a un dispositivo di generazione dei suoni, come i diffusori stereo o casse acustiche, che riproducono i suoni reali in base ai valori numerici ricevuti.
La precisione con la quale il suono originale può essere riprodotto dipende da due parametri chiave: la frequenza di campionamento e la risoluzione in bit.
La frequenza di campionamento misura quante volte al secondo si esegue il campionamento dell'ampiezza dell'onda sonora. Ovviamente, maggiore è la frequenza di campionamento, più precisa è la riproduzione. Inoltre, maggiore è la frequenza di campionamento, maggiore è l'intervallo di frequenze sonore che può essere catturato.
La risoluzione è il numero di bit utilizzato per codificare ciascun campione.

Il formato auto digitale più famoso e maggiormente utilizzato è MP3.

Nota:occorrerebbe qui una breve spiegazione della compressione audio lossy facnedo possibilmente riferimento ad applicazioni di uso comune quali itunes youtube e spotify
aggiungere le fonti

Salvo diversa indicazione, il contenuto di questa pagina è sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License