Sicurezza Nelle Transazioni Online
immmmmmmg.pngUna delle problematiche più sentite nel mondo del commercio elettronico è indubbiamente la sicurezza nelle modalità di pagamento. Ad oggi, le modalità più diffuse sono il bonifico bancario, il contrassegno e il pagamento con la carta di credito, sicuramente il più interessato da questo problema. Inizialmente, il pagamento virtuale avveniva in chiaro. Questo costituiva un enorme problema per la sicurezza, in quanto i dati trasferiti potevano essere facilmente intercettati e quindi utilizzati da terzi per scopi diversi. Oggi, questa pratica di trasferimento dei dati è stata abbandonata, a favore di pratiche più sicure che tutelano maggiormente sia chi riceve sia chi invia il pagamento.
In particolare, la maggior parte dei siti di commercio elettronico odierni utilizzano livelli di crittografia elevati quali, ad esempio:
il Transport Layer Security garantisce l'invio delle informazioni personali sotto forma di pacchetti criptati. In questo modo, la trasmissione delle informazioni avviene in maniera sicura, prevenendo intrusioni, manomissioni e falsificazioni dei messaggi.

Ad oggi è sicuramente il sistema più usato, in quanto è supportato dalla maggior parte dei browser (Mozilla Firefox, Internet Explorer, Safari,Opera,…) e non necessita di alcun software specifico. Le pagine protette da questo protocollo sono facilmente riconoscibili, in quanto la scritta "https" precede l'indirizzo del sito protetto e le sue pagine vengono contrassegnate da un lucchetto, visualizzabile nella parte inferiore del proprio browser.

Secure Electronic Transaction (SET). Questo protocollo nasce dalla collaborazione di Visa e MasterCard allo scopo di rendere più sicure le operazioni di pagamento online.
La grande novità del protocollo SET consiste nel sistema di autenticazione del venditore e del compratore: i "contraenti" hanno, cioè, la possibilità di identificarsi con certezza prima che qualsiasi transazione abbia inizio. Questo avviene attraverso l'utilizzo di certificati digitali, che vengono rilasciati alle due parti dal proprio istituto bancario.
Affinché, quindi, il commercio elettronico possa svilupparsi è necessario che gli utenti possano svolgere le loro transazioni serenamente, senza temere di essere derubati. In questo senso, assume molta importanza la procedura di "autenticazione dell'utente". Generalmente, questa procedura avviene tramite la richiesta da parte del server di uno username al quale è associata una password. Per una maggiore sicurezza viene sempre più consigliato all'utente il cambio periodico della propria password. Questo avviene soprattutto per i sistemi di home banking che prevedono che i propri utenti cambino obbligatoriamente la password con una cadenza fissa o che facciano uso di una password "usa e getta" che viene sostituita ogni volta che si accede a un servizio.

Con la diffusione del commercio elettronico si sono moltiplicate truffe sempre più insidiose che colpiscono principalmente gli acquirenti. I principali casi sono:
Vendita di prodotti da siti civetta: al ricevimento del pagamento non viene inviata la merce, o viene solamente simulata la spedizione. Problema presente anche su ebay con inserzioni truffa.
Realizzazione di siti clonati con la finalità di rubare informazioni quali il codice della carta di credito.
Aziende fallimentari che accumulano ordini, e introiti, senza la possibilità di evaderli.
La normativa italiana prevede che tutti i siti di commercio elettronico riportino nella home page la partita IVA e la denominazione dell'azienda. I siti più importanti di e-commerce hanno un certificato digitale che consente di verificare l'autenticità del sito visitati.
Il problema della sicurezza dipende anche dalla tecnologia utilizzata per l'accesso all'e-commerce. per esempio Il cellulare è un mezzo poco sicuro per navigare nei siti di e-commerce, e per effettuare pagamenti in genere
Ricezione da parte dei consumatori
I consumatori hanno accolto il modello economico del commercio elettronico meno prontamente di quello che i suoi proponenti si aspettavano. Anche in categorie di prodotti appropriati al commercio elettronico, lo shopping elettronico si è sviluppato solo lentamente. Diversi motivi potrebbero giustificarne la lenta diffusione, includendo:
Dubbi riguardo alla sicurezza. Molte persone non usano la carta di credito in Internet per timore di furti e frodi.
Mancanza di gratificazione immediata con la maggior parte degli acquisti con Internet. Molta dell'attrattiva nell'acquistare un prodotto sta nella gratificazione immediata di usare e mostrare l'acquisto. Tale attrattiva non c'è quando il prodotto ordinato non arriva per giorni o settimane.
Il problema dell'accesso al commercio in rete, specie per le famiglie povere e per le nazioni in via di sviluppo. La scarsa diffusione di accessi ad Internet in tali settori riduce di molto il potenziale per il commercio elettronico.
L'aspetto sociale dello shopping. Molta gente ama parlare al personale di vendita, agli altri clienti, o ai loro amici: questo lato sociale dell'attrattiva della shopping-terapia non c'è con la stessa ampiezza nello shopping in interne

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